Proprietà e benefici del tè verde

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Il tè verde viene ricavato dai germogli e dalle foglie giovani di una pianta largamente coltivata in Asia nota sotto il nome di “Camellia sinensis”.

Caratteristiche della Camellia sinensis:

Arbusto sempreverde, la Camellia sinensis cresce bene su terreni acidi e ben drenati, da 500 a 2000 metri di altitudine, in zone tropicali o sub-tropicali con adeguate precipitazioni piovose.

Le foglie sono di colore verde scuro ed i fiori piccoli e bianchi, il frutto è simile alla noce moscata. Se lasciata crescere liberamente può arrivare anche a 15 metri di altezza, normalmente però essa viene lasciata più bassa per agevolare la raccolta. Il periodo migliore per la raccolta è subito dopo l’inverno; andando verso la stagione calda, infatti, le piante germogliano più velocemente e producono foglie con qualità aromatiche inferiori.

Dalla stessa pianta si possono ottenere diversi tipi di tè, la differenza sta nel processo di lavorazione al quale le foglie vengono sottoposte.

Nel tè nero, ad esempio, le foglie arrotolate e tagliate vengono fatte completamente fermentare prima dell’essiccazione.

Nei tè semi-fermentati (ad esempio il tè oolong) le foglie subiscono solo una parziale fermentazione, mentre nel tè verde le foglie vengono dapprima riscaldate con calore secco o vapore, poi arrotolate ed infine essiccate.

Nella preparazione del tè verde quindi, le foglie non subiscono alcun processo di fermentazione, inibito proprio dal preventivo riscaldamento.

Le proprietà del tè verde:

Le foglie di tè sono da sempre conosciute come portatrici di salute, si narra che già nel sedicesimo secolo d. C. gli esploratori europei le utilizzassero per combattere febbre, mal di testa, dolori articolari e mal di stomaco.

Oggi esiste una vastissima letteratura scientifica, che raccoglie i dati sperimentali attraverso i quali sono state individuate le sostanze presenti nel tè, in particolare nel tè verde, ed i meccanismi attraverso i quali esse possono produrre effetti benefici sull’organismo umano.

Il tè verde contiene delle sostanze appartenenti alla famiglia dei polifenoli denominate catechine. Parte di queste sostanze viene persa con la fermentazione, ecco perché il tè verde ne contiene più degli altri. La catechina prevalente e maggiormente studiata è l’epigallocatechin-3-gallato (EGCG).

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Le principali proprietà attribuibili alle catechine, in particolare all’EGCG, sono:

  • Proprietà antiossidanti: è stato osservato che l’EGCG possiede un’azione antiossidante di gran lunga superiore a quella della vitamina E nel proteggere i lipidi del cervello dallo stress ossidativo, principale responsabile dell’insorgenza delle principali malattie neurodegenerative. Oltre a questo, l’attività antiossidante esplicata dalle catechine è importante per la prevenzione di altre malattie legate all’ossidazione ed al danno cellulare.
  • Proprietà antitumorali: molti studi hanno dimostrato la capacità dell’EGCG di ridurre la proliferazione di alcuni tipi di cellule tumorali in vitro.
  • Proprietà anti-obesità: alcuni studi hanno osservato la capacità dell’EGCG di modulare il metabolismo lipidico attraverso diversi meccanismi quali l’inibizione della differenziazione delle cellule adipose, la riduzione dell’assorbimento intestinale, e l’inibizione di un enzima che blocca la degradazione degli acidi grassi.

Altri studi hanno dimostrato una lieve ma significativa riduzione del colesterolo in soggetti che assumevano regolarmente due o tre tazze al giorno di tè verde, oltre che un effetto benefico sulla formazione dell’osso riducendo il processo di degenerazione dello stesso, effetto dovuto molto probabilmente sempre all’azione antiossidante.

Un monaco giapponese, Eisai, nel 1211 nel suo libro intitolato “Mantenere la salute bevendo tè”, scrisse: “Il tè è una medicina miracolosa per mantenere la salute, ha lo straordinario potere di prolungare la vita”.

Io non vedo il tè verde come una medicina miracolosa, né come l’elisir di lunga vita, anche perché a volte la concentrazione utilizzata negli studi scientifici si riferisce a quantità che difficilmente si riuscirebbero ad assumere come bevanda.

Penso però che, in virtù delle sue proprietà antiossidanti, la sua assunzione giornaliera, insieme a tante altre sane abitudini alimentari e non, costituisca un ottimo aiuto ai fini di prevenire lo stress ossidativo, responsabile del danno cellulare e di conseguenza importante fattore di rischio per l’insorgenza della maggior parte delle malattie diffuse nel nostro secolo.

Come preparare un buon tè verde?

L’acqua deve essere calda, ma non bollente: la temperatura ideale è circa 70°C.

Portare quindi l’acqua quasi ad ebollizione, poi spegnere ed aspettare un minuto circa di modo tale da farla leggermente raffreddare, o ancor meglio utilizzare un termometro per liquidi da cucina.

Utilizzare un cucchiaino colmo di foglie di tè per tazza.

Versare l’acqua non direttamente sulle foglioline, ma sulla parete della tazza per evitare che esse perdano i “preziosi” polifenoli (sono sensibili alle alte temperature).

Lasciare in infusione circa 2-3 minuti, onde evitare che diventi troppo amaro. Buona “pausa tè” !

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